Posts filed under 'Deliri'
Maggio 14th, 2008
Vi comunico che Isabella Rossellini ha deciso di girare una serie di corti in cui documenta senza mezzi termini e con risultati imbarazzanti ed indicibilmente ilari la vita sessuale dei più comuni insetti (a dire il vero anche quella delle lumache). Si, quella che fa sesso travestita da mantide nella foto in alto è Isabella Rossellini. La serie di brevi documenti di innegabile valore scientifico è stata presentata al Sundance Film Festival di quest’anno. Sempre meglio che girare un Vacanze di Natale, direte voi. In effetti non avete tutti i torti. Se volete godervi questa spettacolare opera a metà fra il concettuale ed il delirante, qui trovate in streaming tutti i filmati della serie.
Febbraio 4th, 2008

Gennaio 26th, 2008
Una nuova puntata dell’inchiesta di Curzio Maltese sulla finanza vaticana. Assolutamente da leggere.
L’articolo.
E poi naturalmente la surreale intervista al senatore Strano di A.N….
Novembre 17th, 2007
Ti odio, guidatore notturno, che a bordo della tua utilitaria attraversi l’incrocio di fronte a casa mia. Tu che per guadagnare un secondo, e perderne due per lo slittamento degli pneumatici rigenerati che un gommista particolarmente onesto deve averti venduto per seminuovi, sollevi con foga il piede dalla frizione.
Ti odio,guidatore notturno, perché lo stridìo che provochi con noncuranza disturba la mia veglia in cui mi piace scrivere di fastidiosi guidatori notturni. Ti odio perché sei il simbolo di questa Italia, tu che magari rivendichi le tue radici cristiane per fare ciò che vuoi alle spalle del tuo prossimo.
Sei l’impiegato comunale assenteista, guidatore notturno, sei il figo con il Mercedes che parcheggia nel posto riservato agli invalidi con il bollino finto e scende dall’auto zoppicando per non insospettire i passanti.
Sei il clima d’odio che permea questo paese e da cui sono permeato a causa tua, come ieri sera mi ha spiegato il telegiornalista che l’odio preferisce fomentarlo.
Vorrei essere come te, guidatore notturno, ed ispirarmi alle tue gesta, come quella volta che fracassasti a martellate il parabrezza della Panda del tuo vicino, reo di averti svegliato la notte prima con la sua involontaria sgommata in partenza sull’asfalto sdrucciolevole del vialetto del condominio.
Mi sono addormentato un’ora dopo il tuo passaggio, guidatore notturno, e ti ho sognato. Nel sogno ti esplodeva la gomma anteriore destra e ti schiantavi rimanendo mediamente ferito contro l’officina del gommista che te l’aveva venduta.
Novembre 15th, 2007
Come promesso nel post di ieri in cui parlavo della mia cover di Heart of Glass vi porto a visitare virtualmente il mio personale studio di registrazione . Non aspettatevi una visita lunga, sono solo due foto.
Se avete voglia di scoprire i potenti mezzi con cui Camillo Miller cerca di conquistare il mondo attraverso la musica, cliccate pure sul link Read More, altrimenti .. altrimenti ? … Altrimenti, ci arrabbiamo.
Una precisazione: i Blondie sono il gruppo in cui cantava Debbie Harry, perciò lei è Blondie per estensione ma in realtà si chiama Deborah Harry; lei quindi non è Blondie ontologicamente però può essere indicata in tal modo ma si chiama Debbie Harry che cantava nei Blondie.
Vabbè insomma, il gruppo non si chiamava Debbie Harry.
In questa foto potete notare come tutto è a posto, ben riposto e composto. Salvo quella chitarra che in mezzo lì da un pò fastidio quando ci si toeletta la pelvi.
Infatti poichè avevo necessità di toelettarmi la pelvi ho spostato il strumento altrove. L’instabilità della chitarra è ben visibile anche in questo statico dagherrotipo bidimensionale digitalmente creato e modificato, altrimenti noto come foto. Notare l’ armonia della composizione che stona completamente con il rosso acceso dell’ accappatoio, molto poco Feng-Shui. Sono state aggiunte delle didascalie in situ per gli stolti.
Viene da se che il signor Zingarelli mi lascerà passare con un buffetto il termine reggi-chitarra. Non avrei altrimenti saputo definire la funzione della mia vasca da bagno in questo frangente. Ecco, forse è consigliabile il trait d’union. Sappiasi che i traits d’union per talune persone non sono le stanghette, ma i sindacati confederati inglesi (Trade Unions). Sappiasi poi che fra quelle persone vi era la mia professoressa di italiano-storia-geografia delle medie. Ella mi ebbe in odio -e tuttora mi ha in odio (è stata vista bruciare foto che mi ritraggono, nella notte di Valpurga)- da quando le feci notare il riprovevole fraintendimento.
Sappiasi inoltre che tutto questo non c’entra un cazzo con l’argomento dell’articolo. Sappiasi anche che ho sempre odiato l’ impersonale si pronomi utilizzato come suffisso dei verbi: vendonsi, affittasi, noleggiasi, sappiasi. No , sappia no.
Novembre 14th, 2007
Così di botto, visto quello che è successo domenica uno potrebbe pensare che nel Cellulare si possono trovare manette e verbali. Io però intendevo il mio telefono cellulare e rovistando ho trovato vecchie foto, di quelle che si fanno e poi si dimenticano.
Voglio postare in particolare due foto. Nella prima il disco che tutti voi dovreste avere per capire come è difficile cantare con il collare da prete senza sembrare in preda ad un attacco d’asma divinamente indotto.
La seconda foto invece l’ avevo scattata per testimoniare quanta ironia riescono a dispensare gli impaginatori di Repubblica con il semplice posizionamento di uno spot.
Novembre 14th, 2007
Lo strano strumento di Fran Holland suona più come una cornamusa che come un organo ma è una ficata comunque. Ci si potrebbe suonare l’intro di In The Light dei Led Zeppelin. Per la parte finale del video vi consiglio vivamente di procurarvi del peyote.
Novembre 8th, 2007
Girovagando su Youtube ho trovato i video dei Blue Man Group,che non sono gli Eiffel 65, ma come dice il nome sono tre uomini blu che fanno spettacoli musicali che non saprei bene come definire. Suonano strumenti fatti di tubi di PVC mescolando musica ritmica e rock. A quanto ho capito cercando in rete non sono una formazione recente ma qua da noi non sono molto famosi mentre in America e in Germania sono venerati come le vacche in India. Non so bene se qua non siano mai arrivati o se sono proprio io che non li ho mai notati. In ogni caso eccovi una serie di video dei puffi degli ometti blu che secondo me non potranno che piacervi. Per quanto mi riguarda li ho già inclusi nel del mio Pantheon musicale privato.
Tanto per non farsi mancare nulla in questo video suonano Baba O’Riley degli Who con le loro navicelle spaziali di Tubi di PVC e un PianoForte Traverso. Si esatto un Piano traverso, non un flauto traverso. Guardate il video e capirete perchè lo chiamo così.
Il prossimo video è un loro sketch non musicale che, non chiedetemi perchè, mi ha fatto letteralmente scompisciare.
Continuate a leggere cliccando sul link sottostante per vedere altri tre video. Li ho aggiunti nella pagina successiva per non appesantire troppo questa. Se non avete voglia di vedervi tutti i video, (e vi capisco), vi consiglio di saltare direttamente all’ ultimo perché merita davvero.
Bravi: avete fatto la scelta giusta. Eccovi gli altri tre video :
Anche i Blue Man Group sono sensibili al problema del riscaldamento globale. Il loro modo di parlarne al pubblico è sicuramente originale:
Nel buio del loro delirio i tre uomini blu hanno trovato uno strumento sorprendente:
Per finire il video che me li ha fatti conoscere. Ospiti in una TV tedesca per prima cosa pensano bene di rovinare il vestito del conduttore per poi suonare il loro DRUMBONE. Pazientate due minuti e sorbitevi il primo sketch oppure saltate direttamente a -5:14 :
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