Posts filed under 'Ammerigani'

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3 comments Febbraio 4th, 2008

Balloon Organ

1 comment Novembre 14th, 2007

Lo strano strumento di Fran Holland suona più come una cornamusa che come un organo ma è una ficata comunque. Ci si potrebbe suonare l’intro di In The Light dei Led Zeppelin. Per la parte finale del video vi consiglio vivamente di procurarvi del peyote.

That’s good shit!

2 comments Novembre 10th, 2007

Ah, l’America! Patria dell’hamburger dal sapore sempre uguale e del terrore mediatico un tanto al chilo. I mainstream media americani hanno lanciato un nuovo allarme rosso: l’invasione del Jenkem-ButtHash . Terrorismo, direte voi. No, una nuova droga che, a quanto riportato, minaccia di distruggere le menti dei giovani americani. Una nuova formula a base di anfetamine tagliate con polvere di marmo di Carrara e maizena q.b. ? Ancora, no. Il nuovo allucinogeno che potrebbe spazzare via la futura classe dirigente del paese più potente del mondo è, molto più prosaicamente, merda fermentata. Non sto scherzando! E’ proprio merda fermentata: residui di fogna raccolti in una bottiglia di plastica alla quale si applica un palloncino. Si lascia al sole il tutto in modo da far fermentare ben bene il composto e poi si inalano i gas raccolti nel palloncino. Oltre ad introdurre un nuovo concetto di gavettone di merda, questa droga provocherebbe allucinazioni portando la psicotropia to the next level.
jnkem2.jpg E’ molto meglio della cannabis, dicono (chi lo dice naturalmente è una fatina strafatta che parla nell’orecchio ai giornalisti), anche se lascia per qualche giorno un retrogusto di merda in bocca, un po’ come masticare una cimice.
La Fox television ha dedicato il servizio dai toni allarmistici infarcito di si-ritiene-che ed è-possibile, che vedete sopra al nuovo problema e ha pensato bene di intervistare ignari passanti di Jacksonville , i quali, a riprova che il buon americano disdegna la droga e la perdizione, stranamente affermano che gli farebbe davvero schifo inalare la merda.
Attenti genitori americani: se vedete i vostri figli uscire di casa con un mestolino, una bottiglia di plastica ed un palloncino, diretti al depuratore della contea, ora sapete cosa stanno architettando. Fermateli finchè siete in tempo, anche perchè poi sarà parecchio difficile parlare con loro, un pò perchè dopo aver sniffato vi risponderanno solo se fingerete di essere il re lucertola, un po’ per il loro insopportabile alito da parroco.
Per chi volesse saperne di più sulla fermentazione della merda può sempre consultare la voce Jenkem su Wikipedia.

Vive le Japòn! Plus: Apple Ad!

Add comment Novembre 1st, 2007

Ok. Ne avete le palle piene dei miei deliri sui nipponici e i loro compositori-otaku, vero? Magari siete anche stufi delle mie elucubrazioni positiviste sulla Apple e le magnifiche sorti e progressive dell’ home computing targato Mac.
Vi farà piacere sapere che oggi sono riuscito a mescolare le due cose e a produrre questo post. Vi propongo prima lo spot della Apple sui virus, in occasione anche del fatto che è stato scoperto un trojan per OSX (non ghignate, per beccarselo bisogna essere dei veri dementi e scaricarlo direttamente dai siti porno che lo diffondono spacciandolo come codec per Quicktime).

Subito a seguire vi propongo la versione giapponese dello stesso spot. Ve lo dico subito: la mia natura di povero occidentale di matrice ellenistica mi fa preferire il primo spot perchè visivamente mi propone dei modelli che riconosco meglio: l’impiegato di mezza età che fatica sul suo lavoro e spreca energie su di un computer che lo rispecchia, finendo per essere poco produttivo perchè non riesce a sfruttare a pieno le proprie risorse; l’ impiegato giovane che invece usa un Mac ed è un Mac, lavora con maggior piacere su una macchina più sicura, che gli da maggiori soddisfazioni e produce di più con una maggiore qualità. Nello spot nipponico questi modelli, pur essendo gli stessi, (ovvero due impiegati/entità produttive in competizione) sono stati adattati visivamente per il target del Sol Levante. Capisco che il PC sia vestito da polveroso burocrate dell’ufficio del catasto di Osaka e il Mac da giovane e fisicato bulletto delle sale giochi di Tokio Bassa, ma io continuo a preferire il PC grassoccio appesantito dagli Hamburger e il baldo attor giovane (Justin Long) che poi si è ritrovato a fare il cyber aiutante di MacLane nell’ ultimo Die Hard. . Lo spot nipponico è comunque fantastico perchè non si capisce un cazzo di quello che dicono e perchè alla fine l’ impiegato di Osaka cade giù con una classe che non è di questo mondo dicendo qualcosa tipo Crashishimasu Somaimasu (pronunciato Crasciscimas Soma-i-mas). Cade proprio come corpo morto cade, per citare Takeshi Kitano.

Ma un difetto ce l’ hanno a Cupertino?

1 comment Ottobre 23rd, 2007

Mentre i giornalisti italiani si preoccupano di introdurre coltelli di porcellana negli aeroporti per dimostrare che anche i terroristi potrebbero farlo , suggerendo così ai terroristi strategie nuove a cui non avevano pensato , i giornalisti americani pensano un po’ più positivo . O sarebbe il caso di dire “different”.
Alex Frankel , un giovane scrittore e articolista , già autore di un libro sul marketing delle grandi aziende , si è fatto assumere in uno dei molti retail store della Apple per capire come viene affrontato il rapporto con il personale dalla casa di Cupertino. I dipendenti degli Apple Stores, che sembrano gironzolare per il negozio senza nessuna fretta dispensando qua e là qualche informazione ai clienti, sono l’ emblema del modo in cui Apple ha reinventato la vendita al dettaglio. Tutti gli impiegati sono , in primis , degli utenti affezionati della mela , che credono pertanto in ciò che vendono. Frankel , che ha già condotto l’ esperimento presso GAP , Starbucks e altre catene del genere , fa notare come nei centri Apple non vi sia una vera attenzione alle divise e non avvenga il tipico “indottrinamento” del dipendente. Vi basti pensare a Foot Locker : immancabilmente, insieme alle vostre Nike l’ automa in divisa a strisce bianche e nere cerca di rifilarvi anche calzanti , calzini e spray anti puzzo. Il primo giorno di lavoro per Frankel comincia invece con le cuffiette bianche nelle orecchie , immerso in una serie di podcast che gli illustrano la storia della Apple dagli albori ad oggi . Fra gli altri anche il famoso spot di Ridley Scott per il lancio del primo Macintosh nel 1984 . Nonostante l’ apparente tranquillità nel rapporto con i proprio dipendenti , la Apple , in negozi come quello in cui Frankel ha lavorato , incassa qualcosa come 4000$ per metro quadro, dimostrando come possa essere vincente questa sua strategia di vendita apparentemente votata al “disimpegno”.

Via Punto Informatico - L’ articolo di Alex Frankel

Giardinaggio Estremo

2 comments Ottobre 22nd, 2007

071018_phragmites_hmed_1phmedium.jpg

Se pensavate che il mondo delle piante fosse tutto rose e fiori , vi sbagliavate di grosso . Scordatevi i gerani e i ciclamini , o i fichi beniamini . Il prossimo Santo Natale , al posto della solita stella , regalate un bell’ esemplare di Phragmites Australis a chi vi sta sulle balle . Alcuni ricercatori dell’ Università del Delaware hanno scoperto che gli apparentemente innocui cannicci palustri appartenenti alla succitata specie , hanno un modo tutto loro di difendersi e farsi spazio fra le piante vicine . Le radici del phragmites infatti diffondono nell’ area circostante interessanti quantità di acido gallico , il quale scioglie la tubulina , una molecola presente nelle radici delle piante circostanti , che incapaci di comprendere il proprio destino e abbandonate da Dio , muoiono.
Non vedo l’ ora di procurarmene un paio da piantare accanto alle due amate magnolie rubaombra che ho in giardino .

Fonte : Msnbc

La dieta dissociante

Add comment Ottobre 12th, 2007

charlie.jpg

Vi siete mai chiesti se si possano friggere certi cibi , tipo , mettiamo, i biscotti ? Beh , la risposta non arriverà da Zhu Lipeng , il gestore del vostro ristorante cinese di fiducia, ma da questo tipo , che con un solo cassone-ristorante in cui frigge qualsiasi cosa gli venga in mente fattura 1.5 milioni di dollari l’ anno . Il suo nome ? Chicken Charlie.
Credo che ogni cinque pasti che consumate vi offrano un bel bicchierone di svitol e anatra wc. Lo svitol per digerire e l’ anatra per le arterie. Per quelle di Charlie molto probabilmente non c’è piu’ nulla da fare .

Chicken Charlie . Aspettate dopo lo spot.
Via Neatorama





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