Posts filed under 'Cinema'
Maggio 14th, 2008
Vi comunico che Isabella Rossellini ha deciso di girare una serie di corti in cui documenta senza mezzi termini e con risultati imbarazzanti ed indicibilmente ilari la vita sessuale dei più comuni insetti (a dire il vero anche quella delle lumache). Si, quella che fa sesso travestita da mantide nella foto in alto è Isabella Rossellini. La serie di brevi documenti di innegabile valore scientifico è stata presentata al Sundance Film Festival di quest’anno. Sempre meglio che girare un Vacanze di Natale, direte voi. In effetti non avete tutti i torti. Se volete godervi questa spettacolare opera a metà fra il concettuale ed il delirante, qui trovate in streaming tutti i filmati della serie.
Ottobre 30th, 2007
Guido Nicheli è morto l’ altro ieri a Desenzano del Garda per un Ictus.
La notizia su LA STAMPA.
Settembre 8th, 2007
Per rendere più agevole la lettura ho deciso di dividere il resoconto del mio tour de force cinefilo alla Mostra di Venezia in quattro parti corrispondenti ai rispettivi giorni di permanenza.
Ancora stordito dal viaggio in camper di sei ore , sabato pomeriggio mi avvento in maniera imprudente sul primo film disponibile in programmazione : Geomen Tangyi sonyeo il ( With the girl of black soil ).
-ATTENZIONE SPOILER-
E’ la storia di un minatore malato con un figlio ritardato a carico e una figlia di nove anni sveglia come una faina che si deve prendere in collo tutta la famiglia. Il padre , lincenziato in tronco a causa di una polmonite debilitante pensa bene di darsi al bere e, come se non bastasse, la casa in cui vive con i figli deve essere demolita di lì a un mese per fare spazio al nuovo villaggio dei minatori .
Il film si sviluppa per un ora e mezzo, ma dopo cinquanta minuti sembra di essere al cinema da due giorni . La poeticità-a-tutti-i-costi che i registi koreani ricercano sempre spasmodicamente si materializza sotto forma di interminabili inquadrature grandangolari: treni che sferragliano verso la miniera per un minuto buono , padre e figlia e figlio che scendono da un pendio nella neve a 2 km/h , ripresi da lontanissimo e accompagnati da tre note tre di contrabbasso.
Tutte cose che si possono perdonare ad un film Koreano , ma non a questo . Uno spunto che sembra piuttosto stiracchiato , deboluccio in certi punti e terribilmente noioso .
Una nota di merito , comunque alla notevole interpretazione della piccola Ryu Yeon-mi nella parte di Young-Li . Qualche scena particolarmente riuscita si può trovare anche in questo pastone sudorientale: i minatori che si riuniscono nella bettola e spontaneamente intonano il canto “Ariran Ariran arari o” ( andiamo andiamo in miniera , almeno stando alla traduzione nei sottotitoli) è davvero toccante tanto che ho deciso di farlo mio per cantarlo ogni qualvolta entravo in sala con l’ impressione di andare a vedere un film-purga (vedi Cleòpatra ).
Il film , secondo il mio modesto parere si salva nel finale , che vi vado a rivelare ,viste le buone probabilità che non vediate mai questa pellicola . La piccola Young-Lim , stanca dell’ andazzo, prende il torno per le corna ; dopo un viaggio in autobus , che il regista documenta per 3 inutili minuti, scarica il fratello demente in una scuola speciale per ritardati senza lasciarne le generalità in modo che non lo possano mandare indietro , e tornata a casa esalta il pubblico con una mossa davvero pulp : prepara al padre una saporita cena a base di veleno per topi per poi fuggire. Che cosa ne sia di lei dopo il parricidio non è dato sapere .
Voto: 5-
Dopo l’esperienza koreana, alle 20.15 mi sono fiondo a vedere il film francese 24 mèsures ( sezione Settimana della Critica ).
Nel film s’uniscono le storie di tre/quattro sconosciuti : una prostituta sfuggita al proprio pappone dopo l’ ennesimo pestaggio , un tassista che uscirà di scena abbastanza presto lasciando che la vita della passeggiatrice si intrecci con quell degli altri due personaggi principali: una lesbica non tanto sicura di esserlo rampolla di una famiglia molto ricca della provincia a nord di Parigi e un batterista jazz abbastanza famoso che chiamato a suonare con un noto trombettista americano di colore gli manda a puttane la serata. La storia del batterista è delle tre/quattro la più deboluccia : il motivo per il quale decide di sfanculare il concerto al jazzista di colore di chiara fama è di carattere familiare ma piuttosto pretestuoso .
L’ intreccio delle tre vite può sembrare piuttosto banale , ma risulta abbastanza reale , per montare verso un finale che però , pur non essendo scontato al 100% si può intuire già negli ultimi dieci minuti .
Un film che non riserva nessuna sorpresa ed è nel complesso del suo sviluppo decisamente prevedibile , in alcuni momenti un poco piatto ma mai troppo lento ; Buona la fotografia , che comunica la necessaria cupezza e il freddo delle notti invernali del Nord della Francia.
Voto: 6 1/2
Settembre 6th, 2007

Rieccomi a voi dopo quattro giorni intensivi di cinema e celebrità . Ho compiuto l’ impresa : 16 films in 4 giorni effettivi . Domenica 2 ho dato il meglio di me , riuscendo a seguire 6 proiezioni: la prima alle 8.30 e l’ ultima alle 24 . In questi giorni , alla spicciolata recensirò i 16 film in ordine di visione in vari post , anchè perchè alcuni di essi meritano davvero di essere visti . Probabilmente alcuni non saranno mai distribuiti in Italia e quindi vi dovrete accontentare della mia recensione !
Settembre 1st, 2007

Ebbene si ! L’ articolo che tanto amore e odio aveva scatenato , portando con se ben 20 commenti ( un record per questo blog ), pur parlando solo in maniera ironica della mia caviglia silla , è scomparso .Non preoccupatevi per lui , non ha sofferto ; mi dispiace soltanto di aver perso tutti uei fantastici commenti ! Purtroppo per motivi che solo il grande dio informatico conosce quel singolo articolo mi sfanculava completamente il layout della pagina . Layout che peraltro mi sono accorto avere delle carenze strutturali piuttosto fastidiose che dovranno essere riparate non appena tornerò da Venezia . Ah non ve lo avevo detto ? Il caro Camillo se ne va alla mostra del cinema , e ci si vede settimana prossima .
Saluto anche i simpatici Babbioni di Mls , che spero non mancheranno di commentare in maniera immonda questo nuovo articolo , accusandomi di essere uno sporco fintocomunista filoamericanhollywoodiano. Siete i benvenuti : fate solo attenzione a non inserire troppi link nei commenti altrimenti il filtro antispam ve li blocca , privandomi in tal modo di una fonte inesauribile di ilarità , quale è la vostra stupidità .
Lo so che vi saluto come se tutti i giorni aggiornassi il blog , quando invece qui è da un mese che non caga nemmeno un piccione ; non credo tuttavia che vi paghino per rompermi i coglioni , dunque astenetevi.
Ciao a tutti , vi saluterò Giorgio Cluni e Ginacman !
Gennaio 28th, 2007


Ho avuto un’ illuminazione . Spulciando IMDB ho scoperto che V per Vendetta in inglese si intitolava V for Vendetta e non V for Vengeance. Già questa rivelazione vi ha gelato il sangue, vero ?!? Ottimo , perchè la prossima sarà ancora peggio : L’ attore che impersonava “V” è niente-popo’-di-meno-che… Hugo Weaving, ovvero il temibilissimo Agente Smith di Matrix ed anche Elrond de “Il signore degli Anelli” ( che però sinceramente non ho la minima idea di chi diavolo sia ).
Tutto questo è scaturito dalla lettura della classifica IMDB dei 250 film più belli di sempre secondo gli utenti , a cui sono approdato tramite la lettura di questo post sul blog di Tambù. Da lì poi la sorpresa del titolo in italiano di V for Vendetta e la successiva riguardo Weaving. Con la necessaria curiosità ci si puo’ spingere molto oltre a questi brevi passaggi . Lo facciamo molto spesso ed è diventato piu’ che naturale . Insomma, se Ulisse fosse stato nostro contemporaneo lavorerebbe sicuramente a Mountain View .
O forse sarebbe ricoverato in una clinica riabilitativa per pornodipendenti telematici al di là delle Colonne d’ Ercole . Con buona pace di Penelope e dei suoi preferiti zeppi di siti di taglio e cucito .
[tags]Cinema, Imdb, Ulisse, Google, Mountain View[/tags]