Posts filed under 'Carta Stracciata'

Non premere il grilletto!

4 comments Gennaio 10th, 2008

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Gilioli non è il mio giornalista preferito, se vogliamo usare un eufemismo, visti anche i presuntuosi trascorsi rododentriani già ampiamente documentati. Il post che ha scritto recentemente in cui spiega la vicenda Grillo-che-non-parla-con-i-giornali-quando-glielo-chiedono va letto (tralasciando l’errore su Internazionale, ci può stare nella foga) perchè la dice lunga sull’italidiozia che tutti noi abitanti del belpaese ci portiamo in collo. Non ci sono vincitori nè vinti in questa partita di dodgeball nazionale, anche se la prossima casta contro cui Grillo punterà il ricciolo sale e pepe sarà certamente quella dei blogger schierati col regime. Scusatemi ma questo post l’ho proprio voluto scrivere che non si sa mai che Neri o Mantellini mi trovano pure il posto fisso.

Il baffino venuto dal Brasile

3 comments Novembre 19th, 2007

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Saddam Hussein da giovane

No, il titolo non fa riferimento all’incontro di D’Alema con il presidente Lula avvenuto all’inizio di quest’anno. E’ una citazione cinematografica che mi è passata per la testa quando ho letto sul Corriere del nuovo libro del famoso J.P. de Sales. Voi tutti lo ricorderete certamente come l’autore de “Sesso al Cremlino: i ragazzi di Chruščёv” in cui egli sostiene la tesi secondo la quale il famoso leader dell’URSS sarebbe stato un noto pederasta e una pazza assassina isterica e psicotica, tesi che poi venne ripresa e comprovata successivamente dal film biografico di Luc Besson, “Nikita”.

Nel nuovo libro di cui sopra, l’autorevole scrittore riporta la tesi, che come sarete tutti d’accordo si basa su evidenze talmente lampanti da non aver bisogno di essere provate, che Saddam fosse nientepopodimenoche il figlio di Adolf Hitler,meglio conosciuto Adolf Hitler il Reich Fuhrer, padrone di tutte le Germanie, noto deviato, di professione Male Assoluto.
Se volete capire cosa verrebbe fuori se Patricia Highsmith scrivesse un Harmony sadomaso, vi consiglio di leggervi le parti del libro pubblicate sul sito della casa editrice.
Le prove addotte, (ripeto: non erano necessarie - sarebbero bastate tre righe per esporre la tesi e poi 342 pagine bianche per poter riciclare il libro come taccuino) da De Sales sono quantomeno inconfutabili:

«Era scritto che doveva diventare il despota di Baghdad - spiega l’autore -. La sua stessa esistenza era giustificata dall’insaziabile sete di petrolio del Terzo Reich»

Per le stesse ragioni si deduce che Saddam era lo zio paterno di George W.Bush e dunque il fratello George Bush Senior.

«Nel 1990 il rais iracheno era tutti giorni in prima pagina - teorizza l’autore -. Proprio come lo era stato suo padre sessanta anni prima. Le sue minacce espansionistiche - conquistare l’intera penisola arabica e sferrare “la madre di tutte le battaglie” contro chiunque avesse osato sfidarlo - avrebbero reso orgoglioso il perfido genitore»

Sostituendo Italica ad Arabica , si deduce anche che Saddam era lo zio materno di Berlusconi. Dai, ma l’ avete mai vista mamma Rosa Berlusconi? Assomiglia tutta a nonna Eva Braun!
Deducendo ulteriormente, i figli di Saddam erano cugini di G.W.Bush e Silvio Berlusconi. “Vatti a fidare dei parenti” furono infatti le ultime parole dei defunti Uday e Qusay Hussein.
Credo che poi sul finale, ma il Corriere non lo riporta, lo stesso autore tolga ogni ombra di dubbio spiegando che proprio come il perfido genitore, anche Saddam amava portare i baffi. Non so voi ma io comincio a sospettare del mio stesso padre: è circa trentacinque anni che non si taglia il mustacchio.

E poi le auto vanno a soffritto

3 comments Novembre 16th, 2007

Da qualche giorno gira su internet questo video che mostra come ricaricare un iPod con una cipolla. A me è subito sembrato una bufala bella e buona, ma in molti ci hanno creduto. Repubblica ha addirittura ripubblicato il video (come se fosse di sua proprietà, ma questa è un’altra faccenda) senza accennare minimamente al fatto che poteva trattarsi di un hoax.
Ho voluto tentare una piccola dimostrazione casalinga, per far vedere come non si generi nessuna corrente tale da caricare un iPod per 15-20 minuti, come affermano gli autori del video e ho scritto un articolo sulla questione per The Apple Lounge. Lo potete trovare qua: la bufala dell’iPod e della cipolla.
Gli altri filmati uploadati dal simpatico creatore di questa panzana sono ancora più campati in aria di questo: insegnano come costruire uno speaker con un nichelino, un piatto di carta e della carta stagnola (senza nemmeno un magnete, bah!) o come accendere una tv con una pila ed un cavo RCA.
Se volete saperne di più potete leggere il mio articolo: ci sono anche delle simpatiche foto dell’esperimento che ho condotto. Alla fine l’unica cosa che si ottiene con il procedimento descritto è del Gatorade al sapore di cipolla.

La Repubblica delle meraviglie

Add comment Novembre 13th, 2007

Lo so che ormai è come sparare sulla croce rossa, ma i redattori di Repubblica on-line riescono sempre a fare figure che dire barbine è poco.
Eccovi un esempio: servizio ( riempitivo in colonnina laterale) in cui viene riportato uno slide fotografico su un marine americano tornato dall’Iraq che si trova a lottare con la sindrome post-bellica. Il fotografo lo ha pubblicato sull’LA Times e i furboni di Repubblica hanno pensato bene di riportarlo in un modo molto semplice: facendo degli screenshot delle pagine web del sito dell’ LA Times stesso. Non solo, hanno tranquillamente lasciato il logo del giornale a fianco delle foto. I miei complimenti ai soliti professionisti del Web.

Tutti zitti , dice lo zio Benny

Add comment Maggio 16th, 2007

In un successivo post magari cerco di spiegarvi ( e capire meglio io stesso ) perchè è così tanto che non scrivo sul blog .

Intanto beccatevi questo , che naturalmente rende onore e lustro alla nostra intera classe giornalistica . Via Punto Informatico .

[tags]Papa, abusi, pedofilia , preti [/tags]

Il Terrino

1 comment Gennaio 24th, 2007

Passi pure che ogni paese ha il giornalismo che si merita , ma qui oltre ai giornalisti il problema sono gli editor ! 
Quotidianamente il Tirreno riserva ai suoi lettori una pletora di interessantissimi articoli scopiazzati e mal redatti ( o mal ridotti ) e vi aggiunge a contorno una quantità alluvionale di detriti ortografici , guarnendo il tutto con strafalcioni gustosissimi della più varia natura.
Solo oggi ad esempio , nella categoria mal ridotti-redatti possiamo inserire l’ articolo sul poveraccio che è morto facendo l’ amore in macchina con l’ amante , qui a Massa . Per fortuna si tratta di un articolo che si trova solo nella cronaca locale ( anche se immagino che nelle cronache di Pisa e Livorno la situazione redazionale cambi poco ), e in questo modo solo noi poveri  provincialotti ci dobbiamo sorbire un paginone gossipparo e voyeuristico ( voyeuristico in due post di seguito non è niente male ), che non mostra un minimo di riguardo per quel poveraccio vittima del Viagra.
Nella categoria strafalcioni , da segnalare , sempre in cronaca di Massa il Film in programmazione al cinema Splendor : “Manuela d’ Amore ” ; dev’ essere una roba epica tipo Giovanna d’ Arco , o la storia romanzata della sorellastra di Cristina Da Vena. Inspiegabile la fila fuori dal cinema sabato scorso .
Penserete a questo punto che il peggio del peggio si trovi in cronaca di Massa . Avete ragione solo in parte . Nell’ ultima pagina , uguale per tutte le edizioni, dove si parla di spettacolo e TV  c’è una foto di Paris Hilton e una splendida didascalia che recita “Roberto Benigni” .   
Aggiungo che il giornale oggi l’ ho solo sfogliato , non letto .

P.s. Non provate a dire che anche io strafalciono , perchè a me mica mi pagano ! 

[tags] Tirreno,giornalismo,paris,hilton [/tags]





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